Casa Milano 3

IL COMITTENTE
Casa di ringhiera del primo novecento, appartamento precedentemente adibito ad ufficio e trasformato dalla proprietà in residenza privata Ripartire meglio gli spazi personalizzandone l'immagine generale è l'obiettivo del committente che entrando subito in sintonia con la personalità dell'architetto si è lasciato guidare totalmente nella scelta di molti particolari costruttivi. La casa, dovendo ospitare una famiglia abituata a viaggiare e a vivere in diversi contesti culturali, doveva lasciare aperte le porte dei sogni e dell'immaginazione unendo diverse culture e trasmettendo comunque un forte calore domestico e tradizionale.
IL PROGETTO
Gli alti soffitti e le finestre a tutt' altezza caratterizzano l'intero appartamento che risulta quindi luminoso nonostante la breve distanza che lo separa dal vicino edificio residenziale . Alla sinistra dell'ingresso è stato creato un giardino zen protetto da una parete interamente vetrata munita di porta scorrevole e illuminato da fari a raso terra. per valorizzare la zona con la luce naturale è stato creato un taglio nella parete di confine con la cucina tra pensili e piano .Nella zona soggiorno si sono volute mettere a nudo le pareti storiche liberandole dall'intonaco lasciando a vista i mattoni originali dell'epoca in un gioco di contrasti con l'intonaco bianco. Nella camera da letto matrimoniale è stata creata una cabina armadio contrapposta a un bagno privato interamente realizzato da una parete divisoria in vetro che prosegue la linea progettuale delle altre stanze.

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